CADENZA D’INGANNO. Alessandra Baldoni / Géza Ricz

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Inaugurazione sabato 29 marzo 2025, ore 17:30  
Palazzo Due Mondi, Corso Mazzini 46, Spoleto

l titolo ‘Cadenza d’inganno’ suggerisce una sospensione, un momento in cui la musica, anziché concludersi con una risoluzione attesa, introduce un elemento di sorpresa, un mutamento che sfida l’aspettativa. Questo concetto si riflette perfettamente nelle opere di Alessandra Baldoni e Géza Ricz, due artisti che, pur operando su territori distinti, condividono l’esplorazione di un’arte sospesa tra il visibile e l’invisibile, il ricordo e l’oblio, il concreto e l’immaginario. In entrambi, infatti, l’inganno non è una semplice falsificazione, ma una ricerca della verità attraverso la variazione, una sospensione che disattende la conclusione e ci costringe a rivedere il nostro rapporto con il tempo, la memoria e la realtà.

Alessandra Baldoni (1976, Perugia) costruisce mondi immaginari dove la fotografia diventa una piccola sceneggiatura, un racconto visivo che ci invita a esplorare la geografia dell’anima. L’artista traccia mappe, atlanti che collegano paesaggi interiori, memorie, sogni e favole. Le sue immagini non sono semplici scatti, ma vere e proprie narrazioni visive, dove ogni elemento è un simbolo, ogni paesaggio un riflesso delle emozioni più profonde. La Baldoni, archiviando i ricordi e le storie che altrimenti andrebbero perdute, ci invita a proteggere ciò che è fragile e a riscoprire la bellezza nei dettagli nascosti. Le sue immagini sono, così, come frammenti di storie mai raccontate, che ci invitano a esplorare l’intimità dell’esistenza e a riscoprire la poesia che si cela nel quotidiano.

In parallelo, Géza Ricz (1980, Subotica) si confronta con una realtà visiva diversa, ma ugualmente radicata nell’esplorazione della memoria e del tempo. Le sue opere, pitture ad olio che richiamano la tecnica del collage, indagano la contrapposizione tra figurazione e astrazione, tra danneggiato e sterile, tra visibile e nascosto. La sua ricerca affonda le radici in un passato personale e collettivo, le immagini si nutrono dei ricordi della sua infanzia nell’Europa dell’Est e dei retaggi storici e sociali che, come rovine, segnano la sua esistenza. Ma Ricz non si limita a ricostruire una memoria visiva, le sue composizioni sono opere in continua evoluzione, dove il passato non è mai definitivamente sepolto, ma si rigenera e si trasforma, con il segno astratto che diventa un simbolo di rinascita e di resistenza. In un’epoca dominata dalla saturazione digitale, l’individuo è diventato sia onnipresente che invisibile, da un fondo oscuro e uniforme emergono figure solitarie con volti nascosti, cercando di affrontare il paradosso dell’alienazione insita nella vita contemporanea, un contesto sociale che annulla spesso l’individualità.

Nonostante le differenze formali e stilistiche, entrambi gli artisti indagano la relazione tra memoria e tempo, tra passato e presente, con una particolare attenzione alla fragilità della condizione umana. In Baldoni, la fotografia si fa archivio emotivo, un luogo in cui ciò che è stato può essere ritrovato e protetto, ma dove anche l’inganno – il gioco tra realtà e immaginazione – diventa una forma di resistenza al tempo che consuma. In Ricz, la pittura diventa una mappa sensoriale, un luogo di conflitto e di riflessione, dove le cicatrici del passato non sono mai dimenticate, ma rielaborate, rigenerate, attraverso il contrasto e la commistione di vecchie memorie e segni nuovi.

In questo gioco di inganni, tanto visivi che emotivi, le opere dei due artisti ci invitano a riflettere sulla fragilità della memoria e sull’illusione del tempo, ciascuno a suo modo, ci mostrano che la verità non è mai solo che che vediamo, ma anche ciò che sentiamo, ciò che ricordiamo, ciò che dimentichiamo e ciò che siamo costretti a rielaborare.

Alessandra Baldoni – Géza Ricz / CADENZA D’INGANNO
29.03 – 11.05.25
Inaugurazione sabato 29 marzo ore 17:30
Orari:  sabato e  domenica – dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30  
Ingresso libero

ALESSANDRA BALDONI
Alessandra Baldoni  vive e lavora a Magione, in un paese vicino al Lago Trasimeno, Perugia. Insegna Fotografia alla Laba di Rimini e da anni tiene workshop di poesia e fotografia narrativa.

Tra le sue mostre più recenti: 

“Il futuro non è più quello di una volta”, Torre dei Lambardi, Magione, a cura di Veruska Picchiarelli; “Everything is illuminated”, Embassy of Italy in Hanoi,  Hanoi, Vietnam, a cura di Nadia Stefanel nel 2023; “Pigre divinità e pigra sorte”, Lab1930, Milano a cura di Elena Carotti; “The Last Journey”,  FLUSS, Schloss Wolkersdorf, a cura di Martin Breindl; “Return2Ithaca”, Drakoulis Hall, Ithaca, a cura di Nina Kassianou nel 2022. “Favola Camping”, SiFest, Savignano, a cura di Jana Liskova, 2021; “Orientarsi con le stelle”, Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano a cura di Gigliola Foschi, “Atlanti ritratti ed altre storie”, Palazzo Da Mosto, Reggio Emilia e “Atlas” Ariete ArteContemporanea, Bologna, nel 2020;  “Gradazioni di luce”, Fondazione Dino Zoli, Forlì, a cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel; “Everythings is Illuminated”, The Arts House, Singapore, a cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel, entrambe nel 2019. Nel 2018: “Wunderkammer der Natur”, a cura di S. Raffaghello, Berlino, SR Contemporary Art, Berlino; “Il sangue delle donne” a cura di M. De Leonardis, Palazzo Fibbioni, L’Aquila; “Vertigo”, a cura di R. Vanali, Centro Fotografico, Cagliari e “Atlas”, Add-art, Spoleto a cura di Andrea Tomasini; nel 2017: “Developing Italian Experimental Photography”, SR- ContemporaryArt, Berlino; “Gioco di Fantasmi”, a cura di Chiara Serri, CSArt, Reggio Emilia; “Chronos-Le stanze del contemporaneo”, a cura di Angela Madesani, Palazzo Vezzoli, Bergamo.  

Ha vinto il premio “Tiziano Campolmi” a Booming Contemporary Art Show, Bologna,  l’Open Call di Fotografia Europea 2020, Reggio Emilia ed è stata finalista al “Premio BNL” del Mia Photo Fair, Milano. Nel 2020 i suoi lavori sono entrati nella selezione del premio “Arteam Cup”, a cura di Espoarte, Fondazione Zoli (Forlì), e nel 2021 è tra le vincitrici della call di “Fotonoviembre”, Tenerife, finalista al premio “New Post Photography” al Mia Photo Fair, Milano; nel 2023 è stata finalista al Combat Prize, Museo Fattori, Livorno e al “Premio Bozzolo”, Fondazione Mazzari (Mn).

GÉZA RICZ 
Nasce nel 1980 a Subotica (ex Jugoslavia), da famiglia ungherese. Attualmente vive e lavora a Salisburgo, in Austria. Si laurea a Bachelor of Arts nel 2011 e consegue un Master nel 2013 presso l’Università di Szeged in Ungheria. Negli anni ‘90 sperimenta i linguaggi della Street Art, dipingendo murales in tutta Europa.
È membro del gruppo CTR-V e del Salzburger Kunstverein, nonché fondatore e presidente di Sub-Art, associazione di arte contemporanea.
Aperto a diversi campi creativi, Ricz lavora anche come designer per diversi brand, come Leica, Red Bull, Burn, Telenor, Audi e Suzuki.
Nel 2018 è finalista del premio Combat, vincitore del premio Ora e del Vojvodina Fine Hungarian Book 2018 per il miglior libro d’arte. Le sue opere sono state esposte al Salon D’Automne a Parigi, all’Arsenale di Venezia, Arnolfini Bristol, Kunsthalle di Budapest.
Hanno scritto del suo lavoro: Artslant, The Red Bulletin, Art Maze Mag, Symposion, Uj Muveszet, Elet es Irodalom.

Tra le sue esposizioni ricordiamo: 

(2023) NOBODY, Berchtoldvilla, Salzburg(AT); Behind the facade, Solo Show, Dvorisna Galerija, Subotica(SRB); Grenzenlos, Stadtgalerie Salzburg(AT); Senkiháza, Solo show, TIK Gallery, Szeged(HU); (2022) Das Personalhaus, Stadtgalerie Salzburg(AT); FIGUREN DER BEFREIUNG, “Kunsthalle zu vermieten”, Salzburg(AT); Through the looking glass, Interlab-Imbergstrasse 43. Salzburg(AT); (2021) Bakáts Bunker, Solo show, Budapest(H); Izoláció, Solo show, Gallery of Contemporary Arts, Subotica(SRB); (2020) Salzung, Berchtoldvilla, Salzburg(AT); (2019) Grenzenlos, Kapitelplatz, Salzburg(AT); (2018) Salon D’Automne, Champs-Elysées, Paris(FR); Color 2018, Czong Institution for Contemporary Art, Gimpo-si(KOR); BEEP Painting Biennial, Swansea College of Art, Swansea(UK); Premio Combat, Museo Fattori, Livorno(IT); (2017) Arte Laguna Prize, Arsenale, Venice(IT); The Other Art Fair, Arnolfini Centre For Contemporary Arts, Bristol(UK); Stroke Art Fair, Zündapp-Halle, Munich(DE); Laura Haber Gallery, Buenos Aires(ARG); Stephan Jäger International Art Symposium Jubileum Exhibition, Calpe Gallery Timișoara(RO); (2016) SYMPOSION Hybrid Realm, Mocvara, Zagreb(CRO); (2015) Here and Now, Kunsthalle, Budapest(HU); Strip u Subotici, Gallery of Contemporary Arts, Subotica(SRB); The city of baths/CTR-V art group, Klein House, Subotica(SRB); SYMPOSION Hybrid Realm, Vodnjan(CRO); SZAB Székház (Gallery of the Academic Committee), Solo show, Szeged(HU); (2014) Másik város(Other City), Klauzál 13 Gallery, Budapest(HU); TAKT, IX-XI Gallery, Budapest(HU); CTRL-V, Magyar Műhely Gallery, Budapest(HU); Periféria, Solo show, City Museum of Kecel(HU); (2013) The World from Temerin, Pepper Art Gallery, Budapest(HU); (2012) Táblaképfestészeti Biennálé, REÖK-Regional Art Center, Szeged(HU); A Szoba, Solo show, Pécs(HU); Belvárosi Kamara Gallery, Solo show, Szeged(HU); (2011) Summer Exhibition(Nyári Tárlat), REÖK-Regional Art Center, Szeged(HU); (2009) No Pass Biennalé, House of Hungarian Fine Artists, Budapest(HU); OMDK, Hungarian University of Fine Arts, Budapest(HU); Basch House, Solo show, Subotica(SRB); (2007) OMDK, University of Pécs Department of Fine Arts, Pécs(HU); (2004) Urban Art, London(UK); Voice of the streets, Kultiplex, Budapest(HU).