DIEGO RANDAZZO

Diego Randazzo (Milano 1984) consegue la maturità al Liceo Artistico di Brera e si laurea in Scienze dei Beni Culturali con una tesi in ‘Istituzioni di regia’ presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo lavoro, articolato su diversi media, è concentrato su alcuni dei principali temi della cultura visuale: l’esperienza dell’immagine, con tutte le sue componenti emotive, evocative, antropologiche e sociali; i dispositivi del guardare, che diventano spesso, a loro volta oggetto/soggetto dell’opera; l’archeologia dei media, intesa come indagine sulle origini tecnologiche dello sguardo moderno e contemporaneo, lo sguardo della macchina, aggiornato sul le più recenti innovazioni (dall’algoritmo alle immagini operative); la dimensione del racconto; l’immersività o – al contrario – la straniazione prodotta dal rapporto con il medium. 

Dal 2005 ha partecipato a numerose mostre collettive e personali. Sue opere son presenti in collezioni pubbliche e private. Finalista in svariati premi d’Arte contemporanea (The Gifer Festival, 2 volte finalista al Premio Cramum, Arte Laguna, Combat Prize, Radar Mexico, Arteam Cup, Art Right Prize) è tra i vincitori del Premio Ora nel 2019. Sempre nel 2019 la sua installazione #Kids, tributo alla tragedia dei Piccoli Martiri di Gorla, entra a far parte della collezione permanente di Casa della Memoria di Milano. Recentemente si è aggiudicato il Premio Speciale #arteamcuponair, Arteam e Fondazione Dino Zoli e finalista Arte Laguna Prize nella sezione arte fotografica, la mostra dei finalisti si terrà all’Arsenale di Venezia dal 2 al 24 ottobre, 2021. Nel 2023 espone al Mattatoio di Roma come finalista del Talent Prize indetto dalla rivista Insideart, riceve una speciale menzione dalla giuria. Sempre nel 2023 si aggiudica il primo premio dell’Yicca art prize e riceve la Menzione della Giura al Talent Prize di Insideart Magazine. Nel 2024 la sua installazione #Kids, tributo alla tragedia dei Piccoli Martiri di Gorla e opera permanente di Casa della Memoria di Milano, rientra nel progetto di mappatura dell’Arte Pubblica realizzata dal Mudec di Milano. 

Incomincia a lavorare sulle problematiche degli algoritmi già nel 2020 con il progetto ‘Immagini Simili’ – presso la Galleria ADD-art – fino ad oggi, attraverso lo studio dell’Ai come strumento di ricerca visiva ed indagine sociale.